Elezioni amministrative- da quando son spariti i partiti strutturati a livello nazionale (PCI) o locale (DC), e ci siamo ritrovati il “partito dei Sindaci”, sono un tormento.

E danno molto lavoro ai vari politologi e “animali da talk-show professionisti”.

Pur non essendo grillino, stavolta son orientato ad accreditare le illustrazioni dei meno urlanti dei loro fan, che quelle degli avversari.

Un non-partito costruito intorno ad un demiurgo che spesso mi fa venire in mente la descrizione che Dante dava di Caronte ha difficoltà a radicarsi nel territorio.

Soprattutto quando sembra che l’obiettivo principe (il Paese) implichi costruire a tavolino non solo il percorso, ma anche le scelte su chi, cosa, come, dove, quando.

Arrivando alla farsa di Genova e di Parma.

In inglese, si direbbe “clipping their wings” a chi canta fuori dal coro, in Italiano si usano termini più diretti.

Tornando al punto originale: il titolo di questo breve post è più un’esortazione che un vaticinio.

Dissento da Imposimato nella sua intervista di oggi su “La Stampa”, come pure da altri che passan il loro tempo a posizionarsi per sedie eventualmente libere.

Ma, in generale, la dimostrazione dell’incapacità di operare sul territorio salvo che come schegge impazzite riaccenderà la dialettica interna ad un non-partito che, nel bene e nel male, ha catturato nel 2013 un quarto dei voti espressi.

Al tempo stesso, richiede agli altri partiti-partiti (o “coalizioni in corso di sviluppo”) di ripensarsi.

E, francamente, dopo due decenni di politica basata sul Berlusconismo e l’anti-Berlusconismo nella totale assenza di idee, un po’ di “innovazione”, noi che siamo un popolo in teoria così creativo, non guasta.

Hanno perso i grillini perché non sono riusciti a passare al ballottaggio o vincere al primo turno? Mah, non son così sicuro che sia una vera sconfitta- guardate le percentuali di voti raccolte.

A breve, avran pure perso- non hanno struttura sul territorio.

Ma a livello nazionale, è più simile ad un passo avanti, dato che le lotte interne negli altri blocchi hanno prodotto in parte l’effetto di disincentivare chi non si riconosce, nel centro-sinistra o nel centro-destra, nella propria “leadership”.

Vinci perché si allarga la tua base elettorale. Ma puoi anche vincere spingendo i tuoi avversari a marginalizzare chi “è fuori dal coro”.

D’altro canto, guardate gli Stati Uniti: davvero i risultati delle elezioni rappresentano la scelta della maggioranza degli elettori che, avendone l’età ed il godimento dei diritti, sono una scelta democratica?

Meno elettori votano, più acquistan peso le ali estreme… guardate i risultati di Casa Pound: nella tanto vetuperata Prima Repubblica, al confronto il MSI era moderato…